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il card. Angelo Comastri a San Rocco - Giovedi 16 Maggio 2013 alle ore 21.00

Angelo Comastri
 

Campi Scuola estivi Parrocchia di San Rocco 2013

camposcuola
«Da lunedì 6 Maggio sarà possibile iscriversi ai Campi Scuola "PEJO 2013" presso l'ufficio parrocchiale, versando un anticipo di soli 50 Euro.
Sabato 4 maggio infatti, alle 15.15 ed alle 16.30 nel salone del secondo piano,  verrà proiettato, ai bambini che frequentano i nostri corsi di catechismo (ed anche a qualche genitore interessato!), il filmato relativo al Campo Scuola Bambini dello scorso anno.
 

XXXIII SAGRA MADONNA DELLA PACE



   
 san rocco
 
 

"...e non sapete distinguere i segni dei tempi? " (Mt 16,3)


20marzo
Quando presi i primi contatti con don Patrizio per concordare questo incontro, erano giorni di grande sconforto e di grandi tensioni all’interno e al di fuori della Chiesa. Credenti e non credenti eravamo feriti da una corruzione così dilagante che sembrava non trovare argini. Era sotto i nostri occhi un’evidente caduta dell’etica pubblica e di quella cristiana. Un disagio crescente si insinuava in ogni piega del nostro vivere. Domande senza risposta. Cosa rimane in questi momenti difficili?
Resta la Parola del Vangelo, la fedeltà al Vangelo che proclama l’Amore più forte del peccato.
Oggi la nostra fede, messa a dura prova, ha ripreso le ali della speranza .
Il ritiro nobile e coraggioso di un grande papa ha spianato la strada ad un uomo che al suo primo apparire ha annunciato la sua missione già nella scelta di chiamarsi Francesco. E, come per miracolo, le sue stesse parole di attenzione e di cura per i più poveri, per gli ultimi, hanno trovato eco nell’aula del Parlamento, dove dal seggio più alto una donna, con la coerenza di una vita dedicata alla causa degli ultimi, ha preso sul serio quelle parole del papa e le ha annunciate come un programma di lavoro. Una coincidenza simbolica , un sussulto delle coscienze .La Chiesa è ancora capace di dare segnali , di essere un faro.
In questo caso, non siamo di fronte a u’interferenza della religione nella politica, no, siamo di fronte alla fertilità prodotta dalla ricchezza del Vangelo, alla tenacia e audacia di coloro che hanno continuato a gettare i semi del Vangelo.
Allora don Patrizio, le chiediamo, possono questi, essere letti come segni dei tempi evangelici?

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Aprile 2013 13:33 )

 

La porta della fede aperta alla speranza


La comunità di San Rocco incontra Lidia Maggi, pastora della chiesa cristiana evangelica battista di Varese. Il tema proposto per la riflessione biblica è
La porta della fede aperta alla speranza.
E come introduzione al tema, la professoressa Enrica Giovanetti invita i presenti ad una lettura di tre testi che documentano l’interpretazione che l’arte ha dato della Fede e della Speranza.Appartengono , i primi due all’arte figurativa della pittura, l’altro alla poesia.
13marzo
Giotto, Cappella degli Scrovegni, Parete Sud, Le Virtù, La fede, 1302-1305

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 11 Aprile 2013 09:37 )

 

«Donna, grande è la tua fede» Rosanna Virgili (Biblista)

06marzo

Il Circolo Culturaledi San Rocco propone un ciclo di tre incontri
  • Uomini che non si voltano

Abbiamo scelto come icona del ciclo di tre incontri quaresimali questa immagine che è una delle sequenze del cortometraggio intitolato Destino, ideato da Salvador Dalì per la Walt Disney e proiettato in Italia per la prima volta nel percorso della mostra che il Comune di Milano nel 2011 ha dedicato al pittore Salvador Dalì.
A proposito di quest’opera, l’artista spiegò che Destino sarebbe diventato "una magica esposizione della vita nel labirinto del tempo".
Noi vorremmo darle il titolo:
Uomini che non si voltano
Siamo davanti ad un inquietante scenario surreale, un'esplorazione simbolica delle relazioni umane: uomini che percorrono la stessa strada , salgono e scendono, ma non si incontrano, “uomini che non si voltano” direbbe il poeta Montale, uomini che sembrano ignorarsi.
E in primo piano, un uomo dalla corporatura possente, l’uomo potente della scienza, della tecnica, il cui cervello, reso con tanta evidenza, è capace di superare i limiti del conoscibile. D’un tratto scopre, stupito e incredulo, nel palmo della mano, qualcosa che brilla, rifulge come fosse un brillante, forse un angelo? forse un folletto? la luce vibrante suscita stupore. L’uomo, come se si risvegliasse improvvisamente da un sogno, sembra porsi la domanda: dove sto andando?!
E’ un’atmosfera onirica, di sogno, ma oggi abbiamo di nuovo bisogno, oltre che dell’intelligenza, anche della creatività di Dalí per immaginare una direzione nuova verso cui andare, un senso, appunto.
 
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